Giornata conclusiva progetto “Uguali” – GVV Basilicata

di Giuseppe Cozzi – addetto alla comunicazione del GVV Basilicata

Si è tenuta sabato 23 marzo, presso il chiostro del convento di San Bernardino delle suore della carità di Lauria, una giornata conclusiva delle attività del progetto “Uguali”, realizzato nell’ambito del progetto nazionale “For the people” Azione 4 -Teniamoci per mano, sostenuto da Fondazione con il Sud.

Alla giornata conclusiva, erano presenti  Marcella Mignone, già presidente di GVV Basilicata e referente per la Basilicata del progetto “For the people- Teniamoci per mano ” – che ha aperto i lavori salutando gli intervenuti e i ragazzi del territorio coinvolti nei laboratori.

Nell’aprire i lavori, la stessa, ha rimarcato l’importanza dell’aver aderito a questa esperienza nazionale riuscendo ad elaborare con i volontari della Basilicata il progetto”Uguali”, il quale, ha riscosso un alto gradimento da parte di tutte le volontarie e dei ragazzi del territorio. Alla giornata erano inoltre presenti:  la psicologa Baldari Maristella che ha condotto i lavori della giornata; il sig. Bloisi Giacomo, grafico che ha coadiuvato i lavori; la socia referente per il progetto D’angelo Marinica; la segretaria cittadina  Carla Risolè e i collaboratori esterni al progetto, Schettini Antonio e Giuseppe Cozzi; nonché le suore “Figlie della Carità” che hanno ospitato l’evento e hanno garantito una proficua collaborazione alle attività messe in campo. Nutrita è stata la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi, soprattutto degli alunni delle scuole superiori di primo grado coinvolte nel progetto.

Nella sua introduzione la Sig.ra Mignone ha rimarcato il tema dell’incontro a conclusione delle attività portate avanti con il progetto “Uguali” sottolineando come la giornata sia stata a carattere informativo/formativo e rivolta agli alunni frequentanti la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado “. E che lo stesso progetto, portato avanti dal gruppo di volontari del gruppo di Lauria , dal titolo “UGUALI”, ha perseguito nella sua attuazione l’obiettivo primario di aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica della discriminazione di genere, violenza e bullismo, sui comportamenti aggressivi e sulle molestie sessuali alle donne e sui soggetti deboli e sulle eventuali strategie di prevenzione e difesa.

Nel corso delle attività basate su incontri con i ragazzi e con l’allestimento di laboratori creativi si sono perseguiti obiettivi specifici quali:

– Favorire la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale.

– Sviluppare le capacità di ascolto, comprensione ed empatia nei confronti dell’ altro.

– Promuovere il concetto di parità e pari opportunità, stima ed autostima.

– Comprendere il punto di vista dell’ altro sia intellettualmente che emotivamente.

– Promuovere sentimenti di collaborazione e rispetto reciproco tra ragazzi e ragazze.

– Veicolare contenuti a forte impatto sociale mediante attività ludiche e laboratoriali.

– Garantire un’efficace promozione dell’apprendimento dei valori democratici, della partecipazione democratica alla vita dello Stato e della cittadinanza attiva.

– Integrare completamente le pari opportunità negli obiettivi e nel funzionamento dell’istruzione e della formazione.

Nel corso delle attività previste dal progetto sono state messe in campo diverse azioni prevalentemente a carattere di “laboratori” realizzandone in particolare due:

  1. LABORATORIO “EDUCARE ALLA PARITA’ ”

Educare alla parità, come laboratorio di formazione, rivolto agli studenti per affrontare le questioni più significative nell’ambito delle differenze di genere, per acquisire nuove conoscenze, per confrontarsi sulle rispettive opinioni ed esperienze, per stimolare il senso critico.

  1. LABORATORIO DI ARTE FIGURATIVA

La discriminazione di genere raccontata attraverso il fumetto. Per la sua immediatezza comunicativa e per l’utilizzo di parole e immagini, il fumetto rappresenta lo strumento ideale per affrontare temi importanti e complessi quale la discriminazione di genere e per promuovere i valori fondamentali.

Per conseguire gli obiettivi sopra delineati sono state privilegiate metodologie didattiche attive, basate sul presupposto che l’apprendimento effettivo sia legato soprattutto all’esperienza diretta.

Le metodologie sono state differenti secondo le diverse età degli alunni a cui erano rivolte.

La partecipazione diretta di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ha dato concretezza alle proposte e ha contribuito fattivamente alla costruzione di percorsi di apprendimento originali perché derivanti dalle reali problematiche personali emerse nel gruppo.

Nello specifico le metodologie utilizzate sono state:

  • la “lezione partecipata” che consente di trasmettere elementi conoscitivi e di omogeneizzare le disparità di conoscenze teoriche;
  • il “laboratorio” –  lavoro in gruppo e sottogruppi – che consente di operare in autonomia su aspetti che prevedono la partecipazione attiva. Tale metodologia permette inoltre lo scambio delle reciproche conoscenze ed esperienze facendo crescere l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità; stimola e crea lo “spirito di gruppo” e consente di apprendere attraverso l’analisi dell’esecuzione di compiti specifici, relativi alla differenza di genere, così come si presentano in una giornata qualsiasi.

Le conclusioni della giornata, sempre affidate alla sig. Mignone, hanno evidenziato la buona riuscita dell’evento, l’attiva partecipazione di ragazze e ragazzi, la proficua collaborazione tra i volontari e le suore figlie della carità, che hanno voluto e realizzato questo progetto su una problematica fortemente emersa nel vivere sul territorio sempre a contatto con i ragazzi che sono le giovani generazioni di domani.

La sig. Mignone ha infine chiuso prospettando la continuazione dei laboratori per il prossimo futuro arricchendoli sempre di nuovi spunti di riflessione e tesi ad una sempre maggiore vicinanza ai giovani nell’affrontare i problemi che il crescere nella società potrà presentare, sempre guidati dallo spirito di dedizione verso il prossimo cosi come è l’insegnamento  di San Vincenzo de’ Paoli.