Educarsi alla cura a partire dalla “Laudato sii” – Assemblea regionale GVV Sardegna

        

di Giovanni Manca – Addetto comunicazione reg. Sardegna

Domenica 6 maggio si è svolta l’annuale Assemblea Regionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano Sardi.
Come ormai avviene da qualche anno, l’assemblea è stata ospitata nella sede dell’Ex Seminario Arcivescovile di Cuglieri, meravigliosa cittadina a metà strada circa tra Cagliari e Sassari, che è stata messa a disposizione dalla gentilissima amministrazione comunale.
L’incontro ha avuto una grandissima partecipazione di pubblico, sia volontarie sia persone comuni interessate al dibattito e alle tematiche del volontariato, con interventi di grandissimo spessore da parte degli intervenuti.
Come sempre il primo intervento è stato quello di Padre Gonella, padre spirituale regionale, che con le sue preghiere e le sue omelie ha incanalato subito il dibattito verso l’argomento cardine della giornata: LA CARITA’.
Padre Gonella ha sottolineato come la vita, propria e delle persone che aiutiamo, sta a cuore a Dio e la carità, la VERA CARITA’, sta nel riscoprire questa consapevolezza e nel farla riscoprire anche a coloro a cui diamo una mano; questo è il modo giusto per costruire un mondo di pace e di serenità, dove tutti siamo uniti in un grande abbraccio, nella gioia e nella carità.
Con l’intervento di Giampiero Farru invece, presidente del CSV Sardegna, si è affrontato il tema riguardante più strettamente il volontariato e il suo ruolo nella società moderna.
Farru ha sottolineato come ancora una volta l’attività del volontariato venga eccessivamente contenuta e limitata da troppo leggi e regolamentazioni, quando invece deve necessariamente essere lasciata più libera di esprimersi; perchè essere volontari significa esserlo prima di tutto nel cuore e un eccessivo numero di leggi e leggine non fa altro che penalizzare e limitare lo slancio e l’impegno personale di ciascuno. “Bisogna scegliere di essere volontari prima ancora che decidere di fare volotariato” ha sottolineato Farru, mettendo così in evidenza come questa sia un’attività che, pur con una giusta regolamentazione, deve poter essere svolta col cuore, con la logica dell’essere e non del fare che invece, purtroppo, porta spesso anche al malaffare.
Farru ha infine rivendicato il ruolo “politico” del volontariato, non inteso come poltrone da occupare, ma come problemi da risolvere. “Se non siamo noi a portare le istanze sui problemi da risolvere, noi che questi problemi li conosciamo e li affrontiamo ogni giorno, allora ci sarà sempre più distacco tra cittadini e istituzioni, e le necessità dei cittadini non potranno mai essere affrontate seriamente e con interventi puntuali e specifici”.
All’intervento del Presidente del CSV ha fatto seguito quello di Padre Valerio Di Trapani, padre spirituale nazionale, che ha riportato il dibattito su un piano più prettamente spirituale, presentando anche il pensiero del Papa sul concetto di carità nell’attività del volontariato
Partendo infatti dalle parole dell’ultima enciclica del Santo Padre, LAUDATO SII, Padre Valerio ha sottolineato come la carità verso il prossimo debba essere espressione di un sentimento più grande, un amore incondizionato non solo verso le persone ma verso tutto l’ambiente nel quale viviamo ed operiamo, ossia verso la nostra Terra e tutto ciò che essa ci offre come una vera Madre. Senza una maggiore e più equa attenzione nella distribuzione delle sue risorse e senza una maggiore attenzione alla distribuzione delle popolazioni sui territori, MAI si potranno realmente combattere i fenomeni di iniquità che si stanno continuamente generando e ampliando.
“Oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri.” Sono le parole di Papa Francesco, che ci fanno capire come la carità verso le persone passa anche da una educazione alla carità verso il Creato, verso quella Madre Terra che tutti accoglie come fratelli e che ci fa sentire parte di una unica grande famiglia, quella umana.
“Se la terra è nostra madre e tutto ciò che ci circonda è nostro fratello, la nostra postura non può essere il dominio ma la tenerezza”. Tenerezza, fratellanza, carità, gioia e pace; cominciamo ad educarci a questo, sostiene Francesco, la carità ne sarà la diretta conseguenza.
La parola è poi passata alla Presidente regionale Linda Migliaccio che ha presentato le attività svolte dai gruppi regionali sui territori di competenza, esortandoli a non fermarsi mai perchè “l’attività vincenziana NON DEVE MAI interrompersi, anche nei momenti di comprensibile stanchezza e difficoltà” .
Nei numeri presentati dalla Presidente emerge una costante crescita, sia dei servizi sia del numero dei nuovi volontari.
“E’ stato un anno impegnativo” ha sottolineato Linda, “ricoprendo ogni tipologia di servizi abbiamo impiegato n. 129.632 ore distribuendo n. 50.238 pasti caldi, donando n. 21.917 capi di vestiario e n. 43.314 pacchi viveri nonché aiuti in denaro per € 29.861,00. N. 735 volontarie hanno effettuato n. 28.772 visite destinando alle stesse n. 33.058 ore per l’organizzazione mentre per la formazione abbiamo beneficiato di n. 19.561 ore”.
Numeri decisamente importanti, che fanno capire il grande impegno profuso nel 2017, pur nella sempre maggiore difficoltà di intervento dovuta alla crescita delle richieste e dal numero sempre più esiguo delle risorse a disposizione.
“DIETRO QUESTI NUMERI CI SONO STORIE”, ha proseguito “DIETRO LE STORIE CI SONO PERSONE. 1184 soci e 99 aggregati volontari (i nuovi volontari entrati sono stati 123) che ogni giorno fanno vivere la nostra missione alla luce del Vangelo, sia con gesti concreti sia trasmettendo il valore della fede in Gesù Cristo.”
La giornata si è conclusa con l’approvazione del bilancio e i saluti finali; un nuovo anno è cominciato e tutti si stanno già impegnando alacremente perchè quei numeri possano aumentare.
“Sappiamo bene che non sarà facile” prosegue Linda “abbiamo bisogno di maggiori risorse e di nuove persone, soprattutto giovani capaci di darci una spinta ulteriore per affrontare al meglio le sfide del futuro.
Ma noi SIAMO VINCENZIANI, niente potrà MAI fermare il nostro spirito, quello di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa.
Arrivederci al prossimo anno allora, saremo ancora più forti!”