VISION

Vivere da Vincenziani significa essere portatori di una proposta di vita che tende ad una spiritualità che trova nella carità la sua realizzazione; vuol dire mettersi nella scuola del Vangelo con contemplazione, ascolto e preghiera. Essere Vincenziani è mostrare una fede che si fonda su Dio Padre, per porsi sull’esempio di Cristo al servizio di tutti gli uomini e manifestandosi nelle opere, diviene itinerario di umanizzazione e culla dell’Amore.

E’ mostrare una speranza che è la certezza che ogni uomo è una creatura preziosa agli occhi di Dio voluta a Sua immagine e somiglianza (Gn, 1,27) abitata perciò dal seme dell’amore. E’ coscienza che continuamente lo Spirito di Dio ci spinge con i suoi doni ad essere creature nuove. E’ mostrare una carità che è risposta riconoscente all’amore che Dio ha avuto per la nostra povertà e che fa dell’incontro con l’altro sacramento dell’incontro con Dio.

E’ amare l’altro presente in tutti gli altri restituendo l’amore che ci è stato donato. L’impegno comunitario, potenziando le possibilità caritative degli individui che la compongono, testimonia come una comunità deve essere attenta ai bisogni degli ultimi, educando alla solidarietà e all’amore fraterno.

La povertà non è solo mancanza di mezzi, ma anche difficoltà relazionale, è povertà di potere di chi, privato dei diritti fondamentali di cittadinanza, subisce ingiustizia.
L’ascolto dell’altro, una promozione che trova nel povero il protagonista di se stesso e della propria dignità, l’osservazione della realtà che ci circondano sono nell’associazione l’impegno primario e responsabile di un’azione volta alla costruzione di un mondo migliore, volta al bene comune.

La carta costitutiva del nostro essere volontari è contraddistinta da un forte impegno politico con particolare attenzione all’eduzione per una cittadinanza responsabile che promuova la giustizia, la fratellanza e la pace; da un impegno profetico volto ad ascoltare ed accogliere le istanze dei poveri, dando voce a chi non ha voce;
dalla testimonianza di una gratuità totale che si spende nel servizio, nell’organizzazione e nella formazione perché l’agire sia responsabile e maturo e la nostra carità sia più un essere che un fare.